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Come volevasi dimostrare, la neve in montagna poi è arrivata

Autore: Redazione Campanialive.it
13/02/2023 (letto 347 volte)

Come evidenziato in un ottimo articolo scritto dal Prof.Capozzi sulla mancata presenza di neve sul Partenio questo inverno le cose poi si sono sistemate.

 

In barba a tutti i soliti "iettatori" seriali presenti in rete con le loro notizie catastrofiche date per scontate e senza attendere che gli eventi si verifichino o completino il loro naturale ciclo , eccoci nuovamente davanti all'ennesimo episodio nel quale i dati i fatti e la natura smentiscono i "soloni" del web che non vedevano l'ora di acchiappare click.

Il 27 febbraio scorso il Prof. Capozzi dell'università Parthenope di Napoli, durante l'anomalo periodo mite e senza neve che ha interessato la prima parte invernale di quest'anno le nostre montagne, fece notare in un interessante articolo, un'aspetto molto interessante derivato da un'attenta analisi dei preziosi dati rilevati presso l'Osservatorio di Montevergine.

Nonostante in quel periodo i media parlassero già di catastrofico inverno in atto, mancanza di neve che avrebbe decretato la fine delle attività turistiche in appennino ed altre amenità oscene, il professore pubblicò un interessantissimo articolo sul mese di dicembre 2022 che chiudeva senza un solo episodio di neve sul Partenio.

Articolo che potrete leggere qui http://www.mvobsv.org/2022/12/27/dicembre-chiude-senza-neve-allosservatorio/

Cosi mentre i media generali e una moltitudine di blog e pagine social sparse nella rete pubblicavano attraverso i loro guru mediatici , notizie allarmanti con un dicembre mai visto prima e annunci di catastrofici dicembre senza neve mai verificatisi in precedenza, ecco che dai dati memorizzati in 138 anni di rilevamenti vien fuori magicamente che in altre 13 occasioni passate il mese di dicembre aveva chiuso a zero nevicate in osservatorio.

E la cosa ancor più simpatica e che il fattaccio era accaduto per ben 10 volte su 13 prima del 2000 " annus horribilis " dopo il quale tutto sarebbe e starebbe cambiando secondo quanto il flusso mediatico attratto dai click facili e dai titoloni sensazionalistici , vuol trascinarci a forza.

E invece no, i dati stanno li a smentire la cosa. Altre volte infatti era capitato lo stesso tipo di evento e si badi bene in anni in cui dei temi catastrofistici attuali non ve n'era nemmeno il pensiero.. 1888, 1922, 1924, 1932, 1934, 1936 giusto per citare quelli più antichi.

E cosi fu che anche nel catastrofico 2022-23 la statistica che vuole il ritorno della dama bianca dopo un dicembre a secco di neve, venne rispettato.

E infatti puntuale dalla metà di gennaio son già caduti oltre 135 cm di neve fresca presso l'Osservatorio, rilevati tra l'altro con un preciso strumento moderno per misurare l'altezza della neve proprio presso il luogo dove gli anziani monaci Benedettini han fatto il loro scrupoloso lavoro manuale ogni qualvolta la neve faceva la sua comparsa sulla sacra montagna Irpina.

Ecco cosi smentita ancora una volta una certa "informazione" che tutto fa tranne che informare correttamente chi poi la subisce volente o nolente attraverso gli attuali mezzi di comunicazione.

Questo nostro articolo non farà milioni di click ma speriamo giunga a far comprendere quale è il livello raggiunto oggi dall'informazione mediatica.

Nel grafico in basso gli accumuli nevosi di neve fresca caduta dalla metà di gennaio ad oggi.





Concludiamo affermando che la problematica dell'assenza di neve riguardava tutto l'Appennino italiano da nord a sud isole comprese.

Ecco , guardatevi le cronache di questi giorni dalle località appenniniche o anche dai monti siciliani e meditate.

Credits www.mvobsv.org

 

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