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Violenta mareggiata in Campania il 28 dic 2020

Autore: Redazione Campanialive.it
29/12/2020 (letto 676 volte)

La giornata del 28 dic 2020 verrà ricordata a lungo come quella caratterizzata da una delle più intense e violente mareggiate verificatesi in Campania negli ultimi decenni.

 

Potrebbe essere rappresentata quasi come la tempesta perfetta quella che oggi tra il pomeriggio e la serata del 28 dicembre 2020 ha interessato la Campania provocando mareggiate e danni in particolare come vedremo sul lungomare di Napoli. Perfetta perché la sua notevole intensità, si è manifestata grazie alla particolare quanto rara coincidenza di tre fattori favorevoli all'innalzamento del livello del mare con conseguente effetto "Storm surge" lungo le coste.
L'analisi delle ore 18Z mette in evidenza molto bene quali erano le condizioni bariche in atto al suolo al momento della mareggiata più intensa.



Già nel primo pomeriggio alle 15 locali il mare aveva già raggiunto un moto ondoso di notevole imponenza come testimoniato dalle seguenti immagini riprese sul lungomare di Bagnoli e presso l'isola di Nisida a Napoli.







Il nostro Ing. Fortelli è qui impegnato a rilevare le raffiche in via Coroglio che nel momento del rilevamento toccavano agevolmente i 50 KT.




L'arrivo del fronte freddo atteso tra le 15Z e le 18Z si è puntualmente presentato con associato il classico fenomeno di "Downburst". In questi casi, la velocità del vento sinottico prefrontale che già insistevano sulle aree esposte al vento da sud-ovest si somma a quella delle raffiche discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante. E' cosi che sulla provincia di Napoli alle 19.30 locali e successivamente anche su quella di Salerno alle 21.10, si manifestano le raffiche più violente della tempesta in transito con valori che toccano i ragguardevoli valori di 69 KT a Monte di Procida (NA),65 KT a Lago Patria (NA) e con molte altre stazioni della provincia napoletana che superano i 50 KT di raffica , in totale ben 11.



Ecco il grafico della stazione di Monte di Procida e quello di Lago Patria che mostrano chiaramente l'impronta del passaggio del downburst con il picco di vento e il salto pressorio associato anche al vistoso calo della temperatura dovuto al rovesciamento di aria più fredda verso il suolo.




Come già detto poco più tardi il fronte raggiungerà il salernitano costiero dove ulteriormente enfatizzato dall'orografia locale della penisola amalfitana e dei monti Lattari provocherà raffiche ancora più violente con punte di 78 KT a Roccadaspide (SA) e 77 KT alla nostra stazione di Marina d'Arechi (SA).



Ecco il grafico della stazione della Marina d'Arechi.



La stazione più ventosa della nostra rete è però risultata anche oggi quella ubicata a 1515 mt sul monte Tavola una delle cime del Partenio (AV) con 79.3 KT alle 20.23. Di seguito il grafico di questa stazione curata dall'associazione MVOBSV.



Come si può notare dai grafici e dalle isobare dell'analisi al suolo la pressione ha raggiunto il valore di circa 995 hPa sulla provincia di Napoli al momento della mareggiata più intensa. Valori cosi bassi di pressione, associati ai forti venti meridionali al suolo che spingono la massa d'acqua del mare verso la costa hanno innalzato il livello del mare di qualche mt. Il tutto ulteriormente enfatizzato dalla marea sizigiale in corso che si verifica quando la Terra, la Luna e il Sole risultano allineati, col risultato di far sommare le forze d'attrazione gravitazionale dei due corpi celesti sul nostro pianeta.



Tutte queste condizioni hanno favorito un ulteriore innalzamento del livello del mare che ha avuto quindi vita facile invadendo le strade litoranee delle zone costiere.
Ecco di seguito un filmato sulla violenta mareggiata sul lungomare napoletano.







Immagine serale con i lunghi frangenti d'onda che si abbattono sul lungomare di Napoli poche decine di minuti prima del disastro."



Lungomare di via Napoli tra Bagnoli e Pozzuoli distrutto dalle ondate.



Auto rivoltate dalla furia del mare che ha colpito la diga foranea del molto Beverello a Napoli.




Concludiamo l'articolo con il video dedicato al fenomeno occorso nel quale il nostro Ing. Fortelli ha discusso della mareggiata nell'ambito del quarto convegno dei geologi marini italiani.

Link al filmato youtube

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