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Il gelo del marzo 1987

Autore: Ing. Fortelli Alberto
23/12/2018 (letto 151 volte)

Ricordo di una delle giornate più fredde per la città di Napoli nel recente passato.

 

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Per la città di Napoli il 1° marzo 2005 è stata una giornata gelida, caratterizzata da temperature molto basse, da neve durante la notte e da vento forte da NE per tutta la giornata. Ma il mese di marzo in diverse occasioni ha proposto periodi, talvolta anche piuttosto lunghi, di freddo intenso.
E la mia memoria mi riporta, senza alcuna indecisione, al marzo del 1987.
Di seguito riporto quanto annotai nel mio diario meteo in quei giorni, evidenziando che all’epoca abitavo a Via S. Pasquale a Chiaia, praticamente al livello del mare.
….omissis…..
Il mattino del 3 il cielo è molto nuvoloso per AC castellanus da NE, ci sono 10,2°C ed il vento è debole da NE (U.R.95% - 992 mb). In mattinata, dopo una breve precipitazione intorno alle 8.00, si hanno parziali schiarite, con la comparsa di nubi basse da NNO e rinforzo leggero del vento. Alle 12.00 la temperatura è salita a 15°C col vento che spira forza 5 da N. Il vento dopo le 13.00 diventa molto forte da NNE con la temperatura che tende a scendere dopo aver toccato i 16°C (U.R.60%). Nel pomeriggio il vento spira forza 6-7 da NNE con la temperatura di 10°C alle 18.00 e di 8,5°C alle 20.00. Alle 22 il cielo è coperto di nubi medie da NO e ci sono 6,5°C. Il mattino seguente (4) il cielo è sereno, il vento spira forza 7-8 e la temperatura è scesa a soli 2°C. La giornata trascorre fredda e serena: la temperatura massima è di soli 6°C alle 14.30. Il vento si mantiene abbastanza forte anche nel pomeriggio. Alle 17 ci sono 5,2°C ed alle 18 soli 3,2°C. Alle 19 ci sono solo 2°C ma il cielo si annuvola con conseguente arresto della discesa termica. Durante la notte il cielo si copre di nubi medie da NO con la temperatura compresa tra 2°C e 2,5°C. Il mattino seguente (5) il cielo è coperto di nubi medie e alte da ONO, ci sono 2,5°C ed il vento è forza 5 da NE. Verso le 12 tendono ad aprirsi delle parziali schiarite con la temperatura che sale a 5,2°C. Alle 15 ci sono 7°C. Alle 17.00 : 6°C. Alle 18.00 : 4,5°C. Alle 19.00 : 3,5°C. Il mattino seguente (6) ci sono solo 0,5°C, con cielo sereno e vento forza 4-5 da NNE. Nel pomeriggio la temperatura scende verso valori gelidi anche per un freddo gennaio: alle 18 ci sono 2°C ed alle 21 solo 0,8°C. Il mattino dopo (7) ci sono solo -0,5°C, con cielo sereno e vento forza 5 da NNE (-4°C a Capodichino). Verso le 10 il cielo si annuvola per SC da NNO. Alle 13 ci sono 5°C. Nel primo pomeriggio il vento vira ad ONO con la nuvolosità che si intensifica a NE e a E. Dopo le 18 il cielo tende a coprirsi di nubi abbastanza dense da NO, con 4,2°C alle 18.30. Verso le 19 inizia a nevicare, dapprima debolmente e poi con una certa intensità; la temperatura scende ad 1,5°C alle 20, quando smette di nevicare. Il cielo poi si rasserena col vento che spira forza 4 da NE. Il mattino seguente (8) il cielo è sereno, ci sono 0°C ed il vento è forza 3-4 da NE. Verso le 12 il cielo diventa molto nuvoloso per veloci nubi stratocumuliformi da N. Fra le 12.30 e le 13 cadono deboli folate di neve con una temperatura di 5°C. nel primo pomeriggio il cielo diventa poco nuvoloso. Il mattino dopo (9) il cielo è sereno, il vento è forza 3-4 da NE e ci sono 0°C. Nella tarda mattinata il vento vira a S con la pressione che tende ad abbassarsi. Alle 14 ci sono 9°C. Dopo le 15 il vento vira a ONO rinforzando. Dopo le 19 il vento cala ed il cielo tende a coprirsi di nubi medie da NNO. Alle 21 ci sono 6°C e cade una breve scroscio di piccola grandine. Verso le 22 inizia a piovere. Smette intorno alla mezzanotte con 4,2°C. Il mattino seguente (10) il cielo è nuvoloso per nubi medio-alte da NNO, il vento è forza 5-6 da NE e la temperatura è scesa a 1,5°C. Dopo le 9 il cielo si rasserena col vento che rinforza ulteriormente. Dopo le 11 compaiono nubi stratocumuliformi da N. Nel primo pomeriggio il cielo si rasserena con il vento che spira forza 7 tra NE e NO. Alle 18 la temperatura è scesa a soli 3,5°C. Il mattino dopo (11) ci sono 0,5°C con cielo sereno e vento forza 3-4 da NE. Il mattino dopo (12) ci sono 2,2°C con cielo sereno e vento 3-4 da NE…… omissis……..

Il freddo continuò poi sino al 18 marzo. La regione più colpita dal gelo e dalla neve fu la Puglia: un mio collega di studi di Lecce mi raccontò che a casa sua dovettero spalare la neve dalla terrazza di copertura poiché temevano che il carico della neve potesse creare qualche problema alla struttura portante: mi parlò di 50 cm di neve ma senza portare prove concrete.

Nella stupenda prima metà del mese di marzo 1987 c’è stata una giornata particolare, una giornata che difficilmente potrò dimenticare. Ve la racconto tutta, dal risveglio alla tarda serata.

Quel mattino mi svegliai molto presto, probabilmente per la tensione dovuta al fatto che dovevo sostenere uno degli esami più impegnativi del corso di laurea in Ingegneria Civile Idraulica: l’esame di IDRAULICA con il Prof. Carravetta. Era di sabato, ma questa circostanza era dovuta al fatto che il professore non era riuscito a completare gli esami il giorno prima e quindi aveva spostato i restanti esami al giorno dopo. Mi ricordo benissimo l’aula, al secondo piano dell’Istituto di Idraulica. Io mi dividevo tra lo stress dell’esame e le frequenti scrutate dell’orizzonte settentrionale, verso i Camaldoli, dietro i quali erano presenti addensamenti nuvolosi di modesta consistenza ma pur sempre i benvenuti in una situazione con temperatura di pochi gradi sopra lo zero. Poi venne il mio turno e….. grande prestazione: 28/30. Gioia immensa, telefonata a casa per dare la lieta novella e cervello finalmente libero di dedicarsi, al 100%, alla accattivante situazione meteorologica. Tornai a casa, mangiai e mi riposai un po’.Alle 13 c’erano 5°C. Verso le 16.30 venne a citofonarmi un mio amico che mi chiese di scendere per fare un giro. Scesi e così ci facemmo questa passeggiata in villa comunale. Il vento era virato ad ONO, sempre piuttosto freddo, e anche le nubi ora provenivano da NO assumendo un carattere anche cumuliforme. Verso le 18 salutai questo mio amico, salii a casa a prendere le chiavi della macchina, controllai la temperatura (4,2°C) ed andai di corsa a casa di un altro mio amico che abitava al C. V. Emanuele lato Mergellina. Il sabato mattina era ritualmente dedicato alla schedina del totocalcio ma per il mio impegno universitario, avevamo spostato al pomeriggio l’incontro per la giocata del nostro infallibile sistema di 7 doppie ridotto. Questo mio amico abitava all’11° piano, con un panorama splendido praticamente a 360°. Mentre stavamo giocando la schedina io notai che il cielo ad E era diventato molto luminoso. Uscii sulla terrazza e vidi che la zona vesuviana era probabilmente già interessata da precipitazioni nevose. Lo comunicai ai miei amici che ovviamente quasi derisero questa mia affermazione. Intanto anche su Napoli il cielo tendeva a coprirsi per nubi con moto NO-SE ma che invadevano il cielo da NE verso SO. La schedina aveva oramai perso ogni interesse. Ad un certo punto mi sembrò di vedere quello che ogni freddofilo anela di vedere: un fiocchetto di neve che attraversa lo specchio della finestra. Uscii sulla terrazza e constatai che aveva iniziato a sfiocchettare. La nevicata acquistava una intensità sempre maggiore. Scendemmo per giocare la schedina: quando uscimmo dal portone continuava a nevicare con una certa intensità anche se la neve non appena toccava il suolo si scioglieva. Mentre eravamo nella ricevitoria, il proprietario ricevette una telefonata dalla moglie che gli comunicava che a Ponticelli stava nevicando. Anche a Mergellina stava nevicando!! La nevicata continuava anche se ora con minore intensità. Raggiunsi la mia Ford Fiesta parcheggiata a Via M. Schipa e mi avviai verso casa. Percorsi via Crispi con gli ultimi fiocchi che svolazzavano sospinti dal vento di grecale. Appena arrivai a casa andai a controllare la temperatura: c’erano 1,5°C ed il vento era piuttosto forte da NE. Dopo le 20 il cielo si rasserenò completamente: la serata era limpidissima, cristallina e gelida, illuminata dalla luna crescente.

Ing. Alberto Fortelli

 

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