Glossario Meteo.

 

Adiabatica

Dicesi di una trasformazione termodinamica che avviene senza scambio di calore con l'ambiente circostante. Se ne ha un esempio nella formazione del Foehn. Quando una massa d'aria incontra un rilievo è costretta a salire. Salendo la pressione atmosferica diminuisce, l'aria in ascesa si espande e le sue molecole possono muoversi liberamente. La temperatura della massa d'aria diminuisce senza perdita di calore verso l'esterno. Se l'aria contiene vapore acqueo, esso si condensa e dà luogo a piogge. Arrivata alla sommità del rilievo e divenuta secca, l'aria scende lungo il versante opposto comprimendosi e riscaldandosi. Questo processo, che comporta il cambiamento di temperatura di un gas non perché si fornisca o si sottragga calore, ma perché il gas stesso compie un lavoro e cambia l'energia interna del sistema, si dice processo adiabatico.

Alone

Il fenomeno si manifesta quando il cielo è coperto da cirrostrati, pertanto indica in genere l'avvicinarsi del cattivo tempo. L'alone comune ha l'aspetto di una fascia circolare, con centro il Sole o la Luna, il cui raggio è di circa 22° (l'angolo sotteso dalla mano a braccio teso). E dovuto alla rifrazione della luce solare o lunare attraverso i piccoli cristalli di ghiaccio della nube. Talvolta accanto all'alone comune (o piccolo) se ne può osservare un secondo (alone grande) che è visto dall'occhio sotto un angolo di 45° circa.

Anemometro

Strumento atto a misurare la velocità del vento.

Anemoscopio

Strumento atto a indicare la direzione del vento. Può anche essere costituito da una semplice banderuola.

Aneroide

(dal greco a = privativo, neros = umido e eídos = aspetto). I barometri aneroidi o, più semplicemente, metallici, danno il valore assoluto della pressione atmosferica ma sono soggetti a sregolarsi. Per questo motivo vanno spesso confrontati con un barometro a mercurio.

Anticiclone delle Azzorre

E un'area di alte pressioni a carattere caldo che ha il suo centro in prossimità delle isole Azzorre. È permanente; può rimanere nella stessa zona per intere settimane. Talvolta si estende verso Ovest o verso Nord o verso l'Europa centrale. È accompagnato quasi sempre da bel tempo.

Aria instabile

Il sollevamento spontaneo dell'aria è dovuto sia al riscaldamento del suolo o al passaggio di aria fredda su superfici più calde o, ancora, al sollevamento dell'aria lungo superfici frontali o lungo i versanti delle catene montuose. Il grado d'instabilità dell'aria è manifestato dallo spessore e dall'altezza delle nubi cumuliformi. I cumuli di bel tempo indicano instabilità parziale, mentre quelli ad alto sviluppo verticale e i cumulonembi sono segni di aria molto instabile. L'intensità del vento è legata all'instabilità dell'aria. Quanto più in alto giungono le correnti convettive e quindi la nuvolosità cumuliforme, tanto più intensi e rafficosi sono i venti in superficie.

Aria stabile

Si ha quando la temperatura diminuisce lentamente con l'altezza oppure quando una inversione si forma in prossimità del suolo. La stabilità è caratteristica delle masse d'aria di origine subtropicale e si manifesta con la comparsa di nuvolosità stratiforme oppure con foschia e nebbia. Il vento debole è soggetto a scarse variazioni.

Atmosfera

È un miscuglio di gas comprendente (in volume): azoto (78%), ossigeno (21 %), argon (0.95%), anidride carbonica (0.03-03%) e, in piccole quantità, idrogeno, neon, elio, kripton, xenon. Nell'atmosfera troviamo anche vapore acqueo nei primi 10 km e ozono a circa 25-60 km di altezza. Il vapore acqueo ha grande importanza poiché, oltre ad essere preposto alla formazione delle nubi, è strettamente legato alle variazioni della temperatura. Inoltre, assorbe parte della radiazione infrarossa emessa dalla Terra (effetto serra) imprigionando il calore che, altrimenti, andrebbe dissipato nello spazio. L'ozono assorbe tutta la radiazione ultravioletta proveniente dal Sole, dannosa alla vita sulla Terra. Tutto quanto nell'atmosfera è visibile si manifesta entro i primi 32 km di altezza, mentre le nubi non superano la quota di 13 km circa.

Bar

Unità di misura della pressione atmosferica pari all'incirca a I atmosfera. In meteorologia per le misure barometriche si usa soprattutto il sottomultiplo millibar (mb).

Barografo

Strumento impiegato nelle stazioni meteorologiche per la registrazione automatica su carta millimetrata della pressione atmosferica.

Barometro

Strumento impiegato per misurare la pressione atmosferica; può essere a mercurio o a capsule aneroidi. Il primo fornisce le misure in base a un peso noto, quello del mercurio; il secondo, è composto da una capsula metallica nella quale si trova una piccolissima quantità di aria. La pressione atmosferica fa deformare la capsula alla quale è fissata una molla a sua volta collegata a una lancetta che si sposta su un quadrante munito di scala graduata.

Bilancio termico

È rappresentato dalla comparazione fra radiazione solare in arrivo e radiazione terrestre in uscita. L'energia circola come mezzo di scambio: nel corso dell'anno, la Terra perde esattamente la stessa quantità di calore che riceve dal Sole.

Calore

Tutti i fenomeni atmosferici e l'energia che si riscontra in essi sono dovuti al calore che ci proviene dal Sole. Le radiazioni solari sono costituite da varie lunghezze d'onda. I raggi che hanno lunghezze d'onda comprese tra alcuni micron e 100 micron sono i raggi infrarossi (o raggi terni o oscuri), quelli la cui lunghezza d'onda è compresa tra 0,70 e 0,34 micron sono i raggi luminosi i quali hanno anche azione calorifica, quelli di più piccola lunghezza d'onda sono i raggi ultravioletti, molto importanti per la loro attività chimica.

Calore latente di condensazione

Le correnti ascendenti con il vapore acqueo trasportano anche il calore che l'acqua, nel passare dallo stato liquido a quello aeriforme, ha sottratto all'ambiente. Quando il vapore si condensa, il calore viene rilasciato all'ambiente.

Calore latente di evaporazione

Nel passare dallo stato liquido allo stato aeriforme, l'acqua sottrae all'ambiente una certa quantità di calore variabile con la temperatura.

Calore specifico

È la quantità di calore che occorre fornire a 1 g di un corpo per fa sì che la sua temperatura aumenti di 1° C (più esattamente da 14,5° C a 15,5° C). Pertanto la quantità di calore che un corpo può assorbire dipende dal suo calore specifico.

Caloria

È il calore specifico dell'acqua.

Capannina meteorologica

Consiste in una robusta gabbia a persiane, generalmente di legno, dentro la quale sono sistemati gli strumenti destinati alla misura e alla registrazione della temperatura dell'aria e delle grandezze ad essa collegate (umidità relativa, temperatura del punto di rugiada, tensione di vapore). Principale scopo della capannina è quello di ottenere delle buone letture e registrazioni

Carte o mappe del tempo

Sono carte geografiche, a scala nazionale o emisferica, sulle quali sono riportati i simboli meteorologici. Quelle che rappresentano la situazione meteorologica sulla superficie terrestre in un determinato istante sono le carte al suolo; su di esse i meteorologi operano un lavoro di analisi, delimitano le aree di alta e di bassa pressione e individuano i fronti. Contemporaneamente vengono costruite le carte in quota, sulle quali si rappresentano le superfici isobariche corrispondenti ad alcuni valori barici definiti, per esempio 500, 700, 850, 1.000 hPa. Le curve delle carte in quota sono chiamate isoipse, ed indicano a quali quote si trova una determinata superficie isobarica. Il numero 580 lungo una isoipsa della carta a 500 hPa, significa, ad esempio, che a 5.800 m la pressione è di 500 hPa. Le carte in quota consentono di individuare il tipo e la direzione di spostamento delle masse d'aria e dei fronti e i fenomeni a largo raggio che influenzano i processi degli strati inferiori dell'atmosfera.

Celsius

Nel 1742, il fisico svedese Celsius introdusse una scala centigrada per la misura della temperatura. La scala centigrada si ottiene dividendo in 100 parti l'intervallo compreso fra la temperatura di ebollizione dell'acqua alla pressione di 1.013,3 hPa (graduazione della scala: 100° C) e la temperatura del ghiaccio fondente (graduazione della scala: 0° C).

Ciclo idrologico

La trasformazione continua acque superficiali-nubi­precipitazioni.

Ciclogenesi

La formazione di una circolazione ciclonica o il rafforzamento di tale circolazione in seno a un ciclone preesistente.

Ciclone

È una particolare configurazione barica nel cui centro la pressione atmosferica è più bassa di quella delle zone circostanti. Nelle carte sinottiche è rappresentata da un sistema di isòbare chiuse di forma ellittica o quasi circolare, Per circolazione ciclonica si intende il movimento in senso antiorario del vento, nell'emisfero boreale, in senso orario nell'emisfero australe. I cicloni delle medie latitudini sono chiamati depressioni. Nel Pacifico occidentale, il ciclone tropicale di forte intensità è chiamato «tifone»; nell'Australia occidentale, «willy-willy». In altre latitudini tropicali «uragano» (hurricane).

Clima

Per clima di un luogo si intende la successione abituale del tempo meteorologico nel corso dell'anno, basata su dati climatici compresi fra 10 e 30 anni. Può essere inteso anche come lo stato medio dell'atmosfera.

Coalescenza

Si produce principalmente in 2 modi: 1. Poiché le goccioline di nube hanno dimensioni diverse, le più grosse si spostano più lentamente nell'aria turbolenta assumendo traiettorie diverse da quelle delle goccioline più piccole. In tal modo goccioline grosse e piccole si scontrano, s'ingrandiscono e finiscono per cadere sotto forma di pioggia. È questa la principale causa della pioggia che cade da nubi basse stratiformi. 2. Il tipo di coalescenza più importante si produce quando si trovano insieme cristalli di ghiaccio e goccioline di pioggia. Alcune goccioline di pioggia si condensano sui cristalli i quali si sviluppano e cadono sotto forma di neve granulosa. Attraversando livelli in cui l'aria è calda, la neve si può trasformare in pioggia.

Condensazione

Quando in un dato volume d'aria negli strati prossimi al suolo c'è la massima quantità di vapore che può esservi contenuta a una determinata temperatura, si dice che l'aria è satura. Se in una porzione d'aria satura si diminuisce la temperatura o si introduce altro vapore, una parte del vapore non può più conservarsi allo stato gassoso, ma si condensa: passa cioè allo stato liquido e diviene visibile.

Convergenza e divergenza

Nei cicloni, l'aria si sposta orizzontalmente dalla periferia verso il centro, mentre negli anticicloni l'aria si muove dal centro verso la periferia. Nel primo caso si ha convergenza, nel secondo divergenza. Il criterio che stabilisce se in una colonna d'aria c'è convergenza o divergenza è il seguente: se il vento è tale che nella colonna entra più aria di quanta ne esce, si ha convergenza; se, invece, esce più aria di quanta ne entra, c'è divergenza. Dove l'aria converge si generano moti verticali ascendenti che favoriscono la formazione delle nubi. Nelle carte sinottiche, la convergenza si nota dal fatto che le isòbare o le isoipse tendono ad avvicinarsi. Dove l'aria diverge si generano moti verticali discendenti (subsidenza) che favoriscono il dissolvimento delle nubi. Nelle carte la divergenza è palesata dalle isòbare o dalle isoipse in graduale allontanamento. Nella troposfera, la convergenza è accompagnata da un aumento della pressione atmosferica al suolo, mentre con la divergenza si ha un abbassamento della pressione.

Convezione

E uno dei modi con cui si trasmette il calore (gli altri due sono: la conduzione e l'irraggiamento). Una porzione d'aria a contatto con un suolo riscaldato si riscalda anch'essa, diviene meno densa, più leggera, e si innalza. Le correnti calde ascensionali, dette correnti convettive, tendono a uguagliare la temperatura in strati dell'atmosfera fra loro contigui.

Correnti a getto (jet streams)

Sono veri fiumi d'aria lunghi fino a 6.000 km, spessi in media 3 e larghi fino a 500, che si trovano all'interno delle correnti occidentali. Furono scoperte durante la seconda guerra mondiale da bombardieri americani che, dirigendosi dal Pacifico verso il Giappone e volando per la prima volta a quote intorno ai 10.000 m, si trovarono immersi in questi ostacoli imprevisti. In seguito si scopri che sono formate da un filone centrale ad alta velocità, 350/450 km/h, circondato, a manicotto, da zone concentriche di minore velocità.

Differenza psicrometrica

È la differenza fra la temperatura segnata dal termometro bagnato e la temperatura segnata dal termometro asciutto. Nota la temperatura del termometro bagnato e la differenza psicrometrica, si ricava, per mezzo di particolari tabelle, il valore dell'umidità relativa.

Divergenza

Vedi Convergenza.

Elementi meteorici

Sono la pressione atmosferica, la temperatura, l'umidità, la nuvolosità, il vento, le meteore.

Eliofanografo

Strumento impiegato per misurare e registrare il periodo di tempo in cui il Sole è visibile in un dato giorno.

Equilibrio radiativo

II 47% dell'energia solare entrata nell'alta atmosfera raggiunge la superficie terrestre. Dovremmo quindi aspettarci un aumento continuo della temperatura della Terra. In effetti, un corpo che assorbe energia si riscalda e la sua temperatura aumenta. Tuttavia, riscaldandosi, comincia ad emettere radiazioni, restituendo così parte dell'energia assorbita. La quantità di radiazione emessa aumenta con l'aumentare della temperatura finché si raggiunge una situazione nella quale l'energia emessa per irraggiamento uguaglia l'energia assorbita: si dice allora che il corpo si trova in equilibrio radiativo. Tale corpo, se la sorgente di energia che, lo riscalda è costante, ha una temperatura costante. La Terra risulta essere in equilibrio radiativo con l'ambiente che la circonda. La sua temperatura media nel corso delle ere si è mantenuta abbastanza costante, discostandosi di poco dal valore medio attuale di 15° C.

Escursione annua della temperatura

Oltre all'escursione diurna, differenza tra la temperatura massima e quella minima osservate per un dato luogo nelle 24 ore, la temperatura subisce una variazione durante le diverse stagioni. Poiché l'asse di rotazione della Terra non è perpendicolare al piano dell'orbita, i giorni si allungano in estate e si accorciano in inverno. Più si sale in latitudine, più le differenze fra giorno e notte si accentuano. All'inizio dell'estate astronomica si può vedere il sole di mezzanotte nella Norvegia settentrionale. D'estate, poiché le ore di insolazione aumentano mentre le ore notturne diminuiscono, il bilancio termico fra il riscaldamento diurno e il raffreddamento notturno è a favore del caldo; d'inverno, al contrario, essendo la notte più lunga del giorno, la temperatura media si abbassa.

Exosfera

(dal greco exos = fuori e sfaíra = sfera). E lo spazio, al di sopra degli 800 km, che costituisce la zona di transizione fra la nostra atmosfera e gli spazi interplanetari.

Fahrenheit

Scala della temperatura introdotta, nel 1709, dal fisico tedesco Fahrenheit. Si ottiene dividendo in 180 parti l'intervallo compreso fra la temperatura del ghiaccio fondente (graduazione della scala 32° F) e la temperatura di ebollizione dell'acqua alla pressione di 760 mm di mercurio (graduazione della scala 212 °F). Vale la relazione: °C- 5/9 (°F - 32).

Fronte o superficie frontale

È la superficie di separazione fra una massa di aria calda e una di aria fredda, lungo la quale le due arie, che hanno diversa densità, non si mescolano ma si fronteggiano. Si individuano due tipi di superfici frontali: il fronte caldo, che si forma quando l'aria calda tende a invadere una zona occupata da aria fredda e scorre sopra questa con formazione di nubi stratiformi e precipitazioni continue (piogge e neve); il fronte freddo, che si instaura allorché l'aria fredda si incunea sotto l'aria calda sollevandola violentemente e dando luogo a nuvolosità cuneiforme e a violenti temporali. Quando l'aria fredda del fronte freddo costringe l'aria relativamente più calda a salire in alto, isolandola dal suolo, si forma il fronte accluso.

Gradiente barico

È il rapporto fra la differenza di pressione di due isòbare e la loro distanza.

Gradiente termico verticale

È l'abbassamento della temperatura per ogni 100 m di altitudine osservato nell'atmosfera. La diminuzione si registra fino alla tropopausa, uno strato di transizione dello spessore di 24 km, dove la temperatura non ha più variazioni. Tale strato si trova 8-10 km sopra i Poli, dove la temperatura è di circa -60° C e a 15-18 km sull'Equatore, dove la temperatura è di -80° C. II gradiente è considerato positivo se la temperatura aumenta con la quota; è considerato negativo (o invertito) in caso contrario. Il gradiente termico verticale, che definisce lo «stato» dell'atmosfera, non va confuso con il gradiente verticale adiabatico per aria secca (i' C/ 100 m) il quale rappresenta il raffreddamento subito da una massa d'aria non satura in movimento verticale ascendente.

Hectopascal (hPa)

Nelle misure della pressione atmosferica ha sostituito il millibar (mb). Infatti, nel Sistema Internazionale delle unità (SI), il ''pascal'' è il nome dato all'unità di pressione. E equivalente a 102 mb. Essendo molto piccolo, si suole moltiplicarlo per 100. Dire hectopascal o millibar è quindi la stessa cosa.

Igrografo

Igrometro registratore impiegato per seguire con continuità le variazioni dell'umidità relativa nelle 24 ore.

Igrometro

Strumento atto a misurare l'umidità dell'aria e costituito da una serie di tubi a U che contengono sostanze capaci di assorbire acqua o vapore acqueo. Al posto delle sostanze chimiche come il cloruro di calcio si possono usare capelli (igroscopio ad assorbimento), etere (strumenti a condensazione), ecc. Esistono anche igroscopi elettrici e fotoelettrici, i primi basati sulla variazione di una resistenza, i secondi sulla misurazione dell'assorbimento della luce da parte del vapore acqueo.

Igroscopio

Sono detti igroscopi gli strumenti che misurano l'umidità relativa Indicano, con grossolana approssimazione, solo lo stato di maggiore o minore umidità dell'aria.

Insolazione

È cosiddetta la radiazione solare incidente sulla superficie terrestre. Posta uguale a 100 la radiazione che attraversa l'atmosfera, si calcola che in media soltanto il 47% riesca a raggiungere il suolo. Questo valore medio varia con il variare delle condizioni locali dell'atmosfera.

Insolazione relativa

Più propriamente: eliofania (dal greco élios = sole e fàino = mi mostro). Il rapporto tra le ore effettive di soleggiamento e quelle possibili nel giorno e nel luogo considerato.

Inversione termica

Quando la temperatura cresce, anziché diminuire con l'aumentare dell'altezza, si ha il fenomeno dell'inversione della temperatura. Si ha inversione termica al suolo (spesso accompagnata da nebbia), quando il suolo si raffredda molto per irraggiamento notturno o quando masse d'aria calda si spostano sopra un terreno freddo. Si ha inversione termica in quota in presenza di lente correnti discendenti. Nelle zone anticicloniche, la maggior parte delle inversioni in quota sono dovute all'effetto della subsidenza.

Irraggiamento

È la propagazione del calore a distanza sotto forma di radiazioni. I raggi solari, dopo avere attraversato lo spazio cosmico, incontrano l'atmosfera che, essendo trasparente, viene attraversata da essi senza che si riscaldi. Se i raggi solari incontrano una superficie riflettente, vengono rinviati secondo le leggi della riflessione; se, invece, incontrano corpi assorbenti (è il caso del suolo), li penetrano e li riscaldano. Anche nell'infrarosso la perdita di calore da parte del suolo è un fenomeno di irraggiamento.

Isoallòbare

Linee che sulla carta meteorologica uniscono tutti i punti che denunciano una uguale tendenza barometrica.

Isòbare

Linee che uniscono tutti i punti di una data zona che hanno la stessa pressione barometrica nello stesso istante. Prima del confronto, i dati devono essere ridotti alla temperatura di 0° C, alla latitudine di 45° e al livello del mare.

Isoiete

Linee che uniscono i luoghi con la stessa piovosità in un determinato periodo dell'anno. Possono riferirsi a un mese oppure a un anno.

Isoipse

(dal greco ìsos = uguale e ipsos = altezza). Linee che uniscono i punti di uguale altezza sul livello del mare di una superficie isobarica.

Isoterme

Linee colleganti i punti di una superficie che hanno la medesima temperatura nello stesso istante.

Meteora

Il termine indica genericamente qualsiasi fenomeno che si può osservare nell'atmosfera. Se esso ha origine nelle modificazioni del vapore acqueo, si parla più propriamente di idrometeore (precipitazioni, nebbie, foschie, trombe d'aria); se, invece, si genera nell'elettricità si hanno le elettrometeore; (fulmini, tuoni); quando la causa è la sospensione nell'aria di particelle solide si hanno le litometeore (caligine, tempesta di sabbia o di polvere).

Millibar

La millesima parte del bar, 3/4 mm di mercurio.

Nubi

Si dividono in alte: cirri (Ci), cirrostrati (Cs), cirrocumuli (Cc); medie: altocumuli (Ac), altostrati (As); basse: stratocumuli (Sc), strati (St), nembostrati (Ns); nubi a sviluppo verticale: cumuli (Cu), cumulonembi (Cb).

Pluviografo

Strumento in grado di registrare su un rotolo di carta l'andamento della pioggia nel tempo

Pluviometro

Strumento impiegato per la misura delle precipitazioni data per lo più in centimetri o millimetri raccolti nell'unità di tempo. Perché la misura sia esatta occorre non avere perdite per scorrimento, evaporazione o assorbimento nel terreno. Perciò nei pluviometri l'acqua entra attraverso un imbuto e si accumula sul fondo; a lato una scala graduata permette la lettura diretta del livello raggiunto. La neve è misurata dopo fusione; in media 10 cm di neve fresca corrispondono a circa I cm di pioggia.

Psicrometro

(dal greco psikròs = freddo). E lo strumento che serve a misurare l'umidità relativa. Si compone di due termometri a mercurio identici, fissati nello stesso supporto che si può far girare per mezzo di una manopola. Dei due termometri, uno è a «bulbo asciutto», l'altro è a «bulbo bagnato»; ciò si ottiene avvolgendo il bulbo in un pezzetto di garza imbevuto d'acqua distillata. Facendo girare lo strumento (o ventilandolo opportunamente) viene a crearsi una corrente d'aria che produce un raffreddamento, per evaporazione, nel termometro bagnato. Pertanto, il termometro a bulbo secco segna la temperatura ambiente T; il termometro a bulbo bagnato indica una temperatura T', inferiore a quella dell'aria ambiente. Più l'aria è secca, maggiore è la differenza T-T'. Quando l'aria è satura T-T' = 0, essendo impossibile una ulteriore evaporazione. Apposite tabelle forniscono il valore dell'umidità relativa conoscendo i valori di T' e di T-T'.

Punto di condensazione o di rugiada

Quando il raffreddamento dell'aria avviene a pressione costante (ad esempio in prossimità del suolo), la temperatura limite al di là della quale il vapore acqueo contenuto nell'aria si trasforma in goccioline si chiama punto di rugiada. Se il raffreddamento dell'aria è adiabatico, cioè avviene per espansione (-1° C per ogni 100 m di altitudine), la temperatura limite oltre la quale avviene la trasformazione del vapore in goccioline si chiama punto di condensazione. In altre parole: in prossimità del suolo si ha il punto di rugiada; in altitudine, il punto di condensazione.

Quadrante

Ciascuna delle due metà in cui risultano divisi gli emisferi nord e sud del globo terrestre da un piano passante per il centro e inclinato rispetto all'Equatore come l'asse terrestre (23°27'). Si parla quindi di quadranti settentrionali o meridionali se si considerano quelli a Nord o a Sud dell'Equatore; di quadranti orientali (Nord-Nord Est, Sud-Sud Est) e di quadranti occidentali (Nord-Nord Ovest, Sud-Sud Ovest).

Radar

Sigla del Radio Detector and Ranging, strumento di localizzazione di ostacoli (anche nubi) mediante onde elettromagnetiche.

Radiosonda

Apparecchio di registrazione per la rilevazione di parametri meteorologici in quota. E fornito di radiotrasmittente e viene agganciato a palloni lanciati dalle stazioni di radiosondaggio due volte al giorno e inviati oltre 40 km di altitudine. Raccoglie informazioni sulla localizzazione delle correnti a getto, sull'altezza della tropopausa, sul livello superiore e inferiore delle nubi e così via. I dati vengono comunicati ai centri mondiali via satellite.

Regime pluviometrico

Costituisce la distribuzione delle precipitazioni, che varia da luogo a luogo e, per una stessa località, è diversa nel corso dell'anno, quando essa è riferita a un determinato luogo.

Saturazione

Introducendo acqua e aria secca in un recipiente, parte dell'acqua evapora. La pressione parziale del vapore acqueo contenuto nell'aria si chiama tensione di vapore. Se la temperatura rimane costante, l'evaporazione continua fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio tale che, per ogni quantità che evapora, c'è una uguale quantità di vapore che si condensa. A questo punto si raggiunge la massima tensione di vapore per quella data temperatura costante. L'aria in questo caso ha raggiunto la saturazione, cioè è satura di vapore acqueo. Se la temperatura aumenta, la tensione massima di vapore aumenta e quindi aumenta anche la quantità di vapore che può essere contenuta nell'aria.

Sopraffusione

L'acqua pura può essere raffreddata molto al di sotto di 0° C senza che si trasformi in ghiaccio. In questo caso, essa si trova in uno stato di instabilità detto sopraffusione. E però sufficiente il contatto con un piccolo cristallo di ghiaccio (nucleo di cristallizzazione) perché la solidificazione si manifesti bruscamente. Il fenomeno è normale nell'atmosfera. Le goccioline di nube possono essere sopraffuse fino ad una temperatura di circa -40° C.

Soprassaturazione

Affinché si produca il fenomeno della condensazione del vapore acqueo presente nell'atmosfera, è necessaria la presenza di nuclei di condensazione. Se l'aria è priva di questi nuclei, può contenere una quantità di vapore acqueo maggiore di quella necessaria per saturarla alla temperatura del momento, senza che avvenga la condensazione. In questo caso si dice che l'aria è soprassatura. La soprassaturazione è uno stato di falso equilibrio fra aria e vapore acqueo in essa contenuto.

Stratosfera

È lo strato dell'atmosfera che si trova sopra la troposfera. La superficie di demarcazione fra i due strati è la tropopausa. Nella stratosfera, che si estende fino ad un'altitudine di circa 30 km, la temperatura non decresce con l'altezza, ma rimane costante. Qui sono presenti grandi quantità di ozono e pochissimo vapore acqueo.

Sublimazione

In chimica è il passaggio diretto dallo stato solido allo stato gassoso. In meteorologia è anche il processo contrario (passaggio diretto del vapore acqueo allo stato solido), cioè la formazione di ghiaccio dal vapore acqueo.

Subsidenza

Si ha subsidenza quando, in zone anticicloniche, l'aria degli strati più alti scende verso gli strati più bassi. Il fenomeno è rafforzato dal fatto che l'aria dei bassi strati scivola lateralmentedalla zona dove la pressione è più alta. Discendendo, l'aria si riscalda per compressione e fa aumentare la temperatura degli strati sovrastanti il suolo.

Tempo meteorologico

Per tempo meteorologico si intende lo stato dell'aria in un certo punto e in un determinato momento in cui tale stato si può considerare costante. Esso è definito dalla pressione atmosferica, dall'umidità e dalla temperatura dell'aria, dalla presenza o assenza di nubi e di nebbie, da eventuali forme di precipitazioni e, infine, dai movimenti dell'aria. E oggetto di studio della meteorologia che si occupa delle leggi generali dei fenomeni atmosferici.

Troposfera

È la zona più vicina al suolo della sfera gassosa che avvolge la Terra e che aderisce al nostro pianeta per effetto della forza di gravità. Costituisce la fascia più densa dell'atmosfera, dove si concentra il 90% della massa atmosferica. Segue la forma del pianeta e si presenta anch'essa come una sfera schiacciata ai Poli. E riscaldata dalla radiazione terrestre: è più calda in basso, più fredda in alto. La diminuzione di temperatura con la quota è dovuta all'influenza congiunta della radiazione solare e dell'irraggiamento da parte del sistema Terra-atmosfera.

Turbolenza (fattore di)

È il rapporto fra l'ampiezza della raffica del vento e la sua velocità media.

Vento

Si dice anabatico il vento locale ascendente (come le brezze di monte); si dice catabatico il vento discendente costituito da aria fredda; vento inferiore è quello che soffia sotto i 1.000 m di altezza, vento superiore quello che soffia sopra i 1.000 m di altezza; vento laminare è quello nel quale i filetti fluidi scorrono parallelamente; vento locale quello che non ha rapporti con la circolazione generale atmosferica; vento turbolento quello che presenta fattori di turbolenza con continue variazioni di direzione e di intensità. Si dice cielo strofico il vento di gradiente corrispondente a isòbare chiuse (o con piccolo raggio di curvatura); geostrofico il vento che corrisponde a isòbare quasi rettilinee.

 

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