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Il meteorite caduto in Russia, arrivano i dati definitivi dell'accaduto.

Autore: Redazione Campanialive.it
16/02/2013 (letto 3049 volte)

Il meteorite che poco prima delle 9:30 del 15 febbraio 2013 è esplosa nei cieli di Chelyabinsk in Russia

 

Immagine non disponibile

Il meteorite che poco prima delle 9:30 del 15 febbraio 2013 è esplosa nei cieli di Chelyabinsk in Russia, causando oltre 1000 feriti e il danneggiamento di diversi edifici, ha rilasciato 300 kilotoni di energia, generando una luminosità apparente superiore a quella della nostra stella. “L’oggetto che ha causato le nove esplosioni in atmosfera aveva probabilmente una larghezza di 15 metri e pesava circa 7000 tonnellate”, ha riferito Bill Cooke del Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama. L’asteroide in entrata nell'atmosfera è esploso a circa 19-24 chilometri sopra la superficie terrestre, liberando un’energia superiore di ben 15 volte rispetto alla bomba atomica di Hiroshima. L’onda d’urto conseguente giunta a terra dopo 75 secondi ha mandato in frantumi le finestre e abbattuto muri, secondo quanto riferiscono i media locali ma anche da quanto si vede nelle immagini. La roccia spaziale è entrata a 64.374 chilometri all’ora e ha lasciato una scia di 483 chilometri nel cielo. Anche se l’esplosione ha generato vari frammenti di roccia verso il suolo, non ci sono conferme del recupero di almeno uno di essi. L’individuazione di questi oggetti una volta entrati nella nostra atmosfera rimane molto difficile. A complicare maggiormente questa operazione è la luce del sole che non permette alle sonde in maniera corretta di capirne la traiettoria. Generalmente, dicono gli scienziati della NASA, corpi di queste dimensioni colpiscono la Terra ogni 50-100 anni. Non appena il piccolo asteroide è entrato nella nostra atmosfera, questa ha cominciato a surriscaldarlo fino a farlo esplodere, quando il calore generato è divenuto troppo grande. Si è trattato dell’esplosione più potente dopo quella del 1908 avvenuta a Tunguska. La meteora che esplose in quella circostanza a circa 8 km dal suolo era probabilmente un asteroide o una cometa di 40 metri di diametro, la cui onda d’urto appiattì 2137 chilometri quadrati di foresta. Una meteora simile a quella di ieri esplose in Indonesia nel corso del 2009, anche se non causò gli stessi danni osservati in Russia, e fu circa 5 volte meno intensa. Anche l’evento cubano secondo gli esperti della NASA è coinciso con una meteora di dimensioni inferiori, tuttavia escludono a priori collegamenti con l’asteroide DA14.



Ecco un video tra i tanti che mostra il momento del boato derivante dall'esplosione avvenuta in atmosfera a circa 25 km di altezza

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