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Vincenzo Cuomo: rigore scientifico, sensibilità artistica.

Autore: Antonio Meo
20/09/2008 (letto 8040 volte)

Il 12 settembre 2008 si è svolta a Capri una cerimonia per ricordare la figura

 

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Il giorno 12 Settembre 2008, presso il teatro del Grand Hotel Quisisana in Capri, si è tenuta, nell’ ambito di una serie di eventi per celebrare la riapertura della Via Krupp e onorare la memoria del noto industriale tedesco, una conferenza sulla figura del Dottor Vincenzo Cuomo, medico napoletano ed ufficiale sanitario attivo in Anacapri a cavallo tra la fine dell’800 e del 900 nonchè illustre meteorologo e climatologo , avendo seguito, per conto degli enti ufficiali di allora, per oltre 40 anni l’ andamento climatico in Anacapri, divenendo così caprese d’ adozione.

Alla presenza della Famiglia Cuomo e delle autorità isolane, sono intervenuti nell’ illustrare la vita e le opere del Dottore.



- Francesco Rossi, Rettore della Seconda Università di Napoli,

- Don Vincenzo De Gregorio, Direttore Del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella,

- Gerry Melino, professore ordinario all’Università di Tor Vergata in Roma e MRC Leicester.



La serata svoltasi in un clima molto cordiale, e a tratti emozionante per le letture delle memorie e degli appunti di una vita intera dedicata non solo alla scienza, ma anche all’ amicizia, ai pazienti, all’ Isola e a Dio, ha permesso di riscoprire al grande pubblico, una delle più grandi figure isolane del secolo scorso, forse per troppo tempo dimenticata.

Limitandoci alla sua attività di Meteo-climatologo, ricordiamo infatti la costruzione a sue spese di un osservatorio meteorologico con mezzi all’avanguardia,sulla torretta della sua villa, che gli permise di entrare a far parte della Rete Meteorologica Italiana( quella che è oggi l’ Aeronautica Militare), e che gli permise di partecipare ai più prestigiosi convegni di climatologia dell’ epoca. Proprio ai suoi studi e alle sue osservazioni sul clima di Capri, si deve la fama della località come stazione di soggiorno e cura di alcune malattie(come la tubercolosi), grazie al suo clima mite e salubre.

Ancora oggi i suoi dati e le sue osservazioni devono essere considerate un riferimento importante per chi vuole approfondire gli studi climatici sull’ isola, per il rigore scientifico che lo contraddistingueva, rigore che talvolta non ritroviamo in alcune osservazioni dei giorni nostri.



Tra le sue pubblicazioni ricordiamo:



L’ isola di Capri come stazione climatica, Aprile 1894

Dispersione elettrica dell’ atmosfera e radio-attività, Ottobre 1905

Il clima dell’ isola di Capri, 1912

Sul valore salasso-terapeutico dell’isola di Capri, 1923



Al termine della conferenza è stata aperta presso la Sala Donna Lucia Morgano dell’ Hotel Quisisana, una mostra con documenti inediti, appunti di proprio pugno, e alcuni degli strumenti usati per la quotidiana e minuziosa osservazione del clima.



La mostra ha chiuso Martedì 16 Settembre.



Si ringraziano Bianca Cuomo e Francesco Cuomo per le notizie fornite.

 

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