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Eccezionale ondata di gelo il 31 dicembre 2014

Autore: Redazione Campanialive.it
11/01/2015 (letto 3610 volte)

Descrizione dell'ondata di gelo che ha investito la Campania nei giorni 30 e 31 dicembre del 2014

 

Nei giorni precedenti al Natale, la struttura atmosferica sullo scenario Europeo occidentale ha iniziato a mostrare un nuovo trend, caratterizzato da una sempre più convinta predisposizione alle discese di aria fredda da latitudini nordiche. Il primo attacco, che doveva portare fenomeni molto intensi e un primo brusco calo delle temperature subito dopo Natale, è risultato molto meno incisivo rispetto a quanto prospettato dai modelli sino a sole 48-72 h prima. Si è trattato di un rapidissimo passaggio della isoterma -5°C a 850 hPa, durato solo poche ora ma che nella mattinata del 26/12 ha fatto assaggiare, dopo molti mesi, la sensazione del freddo secco continentale.
Ma la vera svolta era in rapido avvicinamento dal nord Atlantico, dove un intenso sistema perturbato si stava organizzando e intensificando nel suo moto verso SE. La presenza di una solida dorsale anticiclonica sull’Europa del SW, guidava questa perturbazione senza possibilità di errori di traiettoria: la destinazione era il Mediterraneo, in particolare i mari intorno all’Italia.
Eccola il giorno 27/12 in azione tra la Francia e la Germania, in veloce moto verso SSE.



Immagine dal satellite canale IR


La pressione in quelle ore iniziava a diminuire sul Mediterraneo centrale, e poi subito a precipitare, lasciando ipotizzare la possibile genesi di una “Bomba meteorologica”, fenomeno che si ha quando in area mediterranea la pressione scende di almeno 24 hPa in 24 ore .
Nelle immagini satellitari delle ore centrali del 27/12 mostrano le ampie stratificazioni di nubi alte da fronte caldo che invadono i cieli dell’intera penisola italiana, con le prime piogge che cadono tra l’Alta Toscana e la Riviera Ligure di levante. Il vento al suolo tende a rinforzare decisamente da III quadrante, sino a diventare forte in serata.



Immagine dal satellite


La perturbazione irrompe sul Mediterraneo centrale nel corso della notte, quando burrasche forti da SSE prima e da SO poi, investono la Campania. Sulla fascia costiera si superano in più punti i 50 nodi, con massimi oltre i 60 nodi (64 kts alla stazione di Via Partenope, sul lungomare di Napoli, corrispondenti a 119 km/h). Le precipitazioni sono scarse sulla provincia di Napoli e di media abbondanza sul resto della regione. I massimi si registrano sul Basso Cilento ove le due centraline, Torre Orsaia e Montesano sulla Marcellana, si attestano intorno ai 70 mm nelle 24 ore.
Dalle immagini satellitari delle ore 06.30 del giorno 28/12 si intuisce la presenza di un enorme vortice a carattere freddo, il cui minimo barico si porta dall’alto Adriatico verso la Bulgaria. Ed è proprio da questa sede che esso inizia a richiamare le masse di aria fredda presenti sull’Europa scandinava, sui paesi baltici in generale e su quelli a sud, quali Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Slovacchia, ecc.



Immagine dal satellite


Rappresentativa è la carta previsionale a 24 di GFS, emessa alle ore 00Z del 28/12 e valida per le ore 00Z del 29/12: fortissimi gradienti barici tra l’isobara 1030 hPa posizionata ai confini con Svizzera ed Austria sino ai 1000 hPa presenti sul Salento. Prevedibile conseguenza i venti forti che sin dal 29 mattina hanno iniziato a spirare sulla Campania.



Carta 500 Hpa del 28 dic 2014 ore 00Z


Spettacolare, a tal proposito, il sollevamento di spruzzi di acqua dalla superficie marina, causati dalle violente raffiche di caduta dai monti retrostanti a Positano.



immagine dalla webcam di Positano (SA)


Anche gli spaghi dell’emissione 06Z di GFS, relativi a T850 e T500, mostravano per la notte tra il 30 e il 31/12, una sovrapposizione dei diagrammi relativi a tutte le perturbazioni, indizio di elevata attendibilità della previsione; peraltro in basso, il simbolo della neve era presente per gran parte del 30 e prima parte del 31/12, con probabilità di accadimento del 90%.



Spaghi GFS 06Z


Ed è stato perfettamente così: neve e bufere di neve andranno ad interessare, poi, non solo sulle zone interne (con in prima linea la provincia di Benevento), ma anche a Napoli, ove tutta la città è stata ricoperta da un sottile velo di neve. Nella mattinata del 30/12 l’aria gelida balcanica scavalca le Alpi Dinariche ed entra in Adriatico, avviandosi rapidamente verso le coste basso marchigiane, abruzzesi, molisane e pugliesi.



Immagine satellite visibile



Il “core” gelido, quindi, irrompe sulle nostre zone nel pomeriggio del 30 quando l’isoterma -12°C “sfonda” la barriera appenninica e si presenta sulla nostra regione, con valori termici che hanno subito iniziato a presentare indiscutibili caratteristiche di eccezionalità. Le zone collinari di Napoli sono scese sotto lo zero già intorno alle 16.00; tutte le zone interne hanno visto la colonnina di mercurio scendere in picchiata, sino a valori di rara occorrenza. Nella cartina sotto, il quadro grafico relativo alle ore 14.30 del 30/12.



Gelo che inizia ad interessare la Campania alle ore 16 del 30 dicembre


Ma la sorpresa si è avuto nelle ore tardo-pomeridiane, serali e notturne: corpi nuvolosi anche intensi si sono staccati dai rilievi appenninici e sono venuti ad interessare ampie porzioni della provincia di Caserta, ivi compreso il capoluogo, nonché di Napoli. In particolare a Napoli i valori sono scesi sotto lo zero anche sulle zone litoranee a quota 0 m sul l.m. (minima di -0.9°C a Via Partenope, centralina più mite della rete di Campanialive – prov. di Napoli) , -1.2° al Porto di Napoli .Nella cartine sotto, relative alle 23.30 del 30 e alle ore 07.00 del 31/12, campeggia il simbolo del gelo su tutta la regione.



Gelo che colpisce la regione tra il 30 e il 31 dicembre



Interessante la cartina della provincia di Napoli alle ore 00.01 del 31.12.2014



La tabella dei valori estremi raggiunti il 31.12 da alcune delle stazioni presenti su Campanialive mostra valori sotto lo zero ovunque tranne a Cetara (SA) e Portici (NA).



Interessante il valore raggiunto dalla stazione MVOBSV del monte Tavola posta a 1480 mt. di quota che ha toccato i -12.2°



17 ore di gelo rilevati presso la stazione di Napoli piazza Immacolata dalle ore 17 del 30 sino alle ore 10.50 del 31



L'isoterma -12° ad 850 Hpa interessava gran parte della regione alle ore 06Z del 31 dicembre come mostrato nella carta di analisi ECMWF.



Lo scatto webcam del mattino del 31.12.2014 con una Napoli sotto lo zero e imbiancata, uno spettacolo di rara bellezza davvero difficile da vedere in questi ultimi anni.


Termina qui la prima parte del nostro articolo dedicato a questo evento eccezionale che ha visto imbiancarsi contemporaneamente per la prima volta durante l'inverno astronomico sia il Vesuvio che la Napoli costiera, cosa avvenuta forse mai o forse rarissime volte in passato ma mai testimoniata. Seguira una seconda parte dell'articolo con la raccolta di tutte le testimonianze fotografiche dei nostri utenti che ci hanno inviato decine e decine di foto molte delle quali già visibili sul forum.

Grazie ad Alberto Fortelli per la stesura di gran parte dell'analisi di questo articolo e a tutti gli utenti che hanno collaborato direttamente e non alla sua
composizione.

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