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Il nubifragio del 11 giugno 2011 a Caserta e golfo di Napoli

Autore: Gen. Elia Rubino e redazione Campanialive.it
12/06/2011 (letto 5423 volte)

Il giorno 11 giugno 2011 un temporale di notevole intensità ha colpito l'area casertana con oltre 100 mm di pioggia in alcune località. Il temporale poi in maniera più attenuata interesserà successivamente anche il golfo di Napoli.

 

Nella giornata del 11 giugno 2011, durante il violentissimo nubifragio che si è abbattuto, intorno alle ore 13 su Caserta e circondario, presso la Specola Tifatina di Tuoro è stata registrata, con un pluviometro amatoriale, la caduta di ben 56,5 mm (pari a 56,5 litri ogni metro quadrato di superficie) di pioggia, mista a grandine,in poco più di 45 minuti.


L’intensità dell’abnorme evento meteorico è stata tale che, avendo il rateo orario della precipitazione raggiunto nella fase apicale il valore di quasi 200mm/ora, il tempo di corrivazione è stato cosi repentino da trasformare le strade che scendono dalle frazioni in torrenti alti, in alcuni punti, circa 50 cm. e più , con portate sicuramente superiori a 1,5 mc/minuto , tanto è vero che molti veicoli non riuscivano a procedere contro corrente o avanzavano con estrema difficoltà.


I chicchi di grandine, delle dimensioni di qualche centimetro, sono stati abbondantissimi tanto da creare un tappeto vistoso e consistente che in alcune zone è rimasto a lungo. Ciò anche perché la temperatura in pochi minuti è scesa di ben 14 gradi, passando dai 26° circa delle ore 11,20 ai 12° circa delle 13,15.Anche il vento ha fatto la sua parte, raggiungendo l’intensità di ben 47 Km/h con provenienza da 185° (Sud.),in rapida rotazione dal I quadrante e poi di direzione variabile ma per fortuna è durato poco e non ha ulteriormente aggravato la situazione.Presente anche un’attività elettrica atmosferica di moderata entità localizzata più che altro internamente al vortice temporalesco.

Trattasi indubbiamente di un fenomeno eccezionale e per certi versi estremo, ma non costituisce un caso raro per Caserta.Si ricorda, infatti, che qualcosa di simile si è verificato il 4 agosto del 2000, quando piovve di più e per un tempo più lungo. Allora i chicchi di grandine furono grandi come una pallina da ping pong e addirittura molte macchine rimasero sepolte sotto oltre un metro e mezzo d’acqua, in via Gasparri, in corrispondenza della depressione situata all’angolo della Flora nei pressi della Chiesetta detta la “Rotonda”.

Elia RUBINO


Anche la città di Napoli è stata interessata più tardi dal temporale anche se in maniera meno intensa e in particolare il golfo è stato colpito dalle precipitazioni come dimostrano le foto di sopra e di seguito

Il Vesuvio investito dai rovesci

Da segnalare che in mattinata un violento temporale si era abbattuto anche sulla penisola sorrentina colpendone in particolare la parte più prossima a punta campanaella con oltre 50 mm di pioggia in circa 2 ore come testimonia il grafico successivo.

Sopra, il grafico del violento temporale abbattutosi in mattinata sulla penisola sorrentina

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