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Capri: Il Passo dell'Anginola

Autore: Antonio Meo
06/11/2006 (letto 8734 volte)

L'isola di Capri non ha solo i Faraglioni

 

Senza dubbio la maggior parte delle persone a questo mondo ha visto immagini dell’isola di Capri che ritraessero i Faraglioni, la Piazzetta o la altrettanto celebre Grotta Azzurra. Ciò che sembra impensabile all’occhio del turista mordi e fuggi è che l’isola possa nascondere alcuni luoghi di altrettanta incomparabile bellezza, ma che essi siano celati e conservati dalla natura e allo stesso tempo non accessibili a tutti.




Ed è proprio per questo che ci occuperemo adesso di uno dei sentieri più arditi dell’Isola ovvero il cosiddetto “Passo dell’Anginola.”

Per un qualsiasi turista che da Capri da un occhio al versante del Solaro, sembra improbabile che oltre alla già arditissima strada carrozzabile che si arrampica nel vuoto e ad un eterna “Scala di Giacobbe” (come la chiamo Mendelssohn) scavata nella roccia viva (Scala Fenicia), possa esistere qualche altra via di comunicazione che unisca Capri ad
Anacapri. Ebbene, sappiate che esistono invece ben 2 passaggi ben nascosti dalla montagna.

Entrambi i sentieri partonodalla località le Parate (o 2 Golfi), località facilmente raggiungibile poiché è da lì che si diramano le 3 principali strade carrozzabili dell’Isola e distante non più di 300 metri dalla Piazzetta dalla quale basta percorrere Via Roma per raggiungere il posto in questione.

Da qui si imbocca la Via Torina che parte esattamente a fianco dell’Ospedale Capilupi. Si prosegue sempre lungo via Torina finché al primo bivio si eviti di prendere via Aiano, ma si svolti sulla sinistra tenendosi lungo la via Torina. Si troverà in tale posto una prima freccia rossa che sarà la costante del vostro percorso segnato sempre dalle tacche rosse. La strada comincia a presentare tratti in gradoni
alternati a qualche tornante.



Alla vostra sinistra avrete un invadibile veduta del Monte Castiglione.



Proseguendo il vostro cammino dovrete continuare per il sentiero che dopo poco diventa un viottolo campestre ed evitare qualsiasi altra deviazione, per il momento.




Poco dopo avrete di fronte a voi questa bella immagine della parete del Monte Santa Maria, con alcune guglie rocciose. Voltandovi alle spalle avrete una visuale di Capri centro.




Ecco la visuale di Capri che avrete alle vostre spalle.



Vi raccomando di seguire sempre la tacche rosse che, adesso che la macchia mediterranea si fa più fitta, rappresentano l’ unico modo per orientarsi. La macchia è composta qui da castagni, corbezzoli, frassini, lecci, querce e felci.



Ad un certo punto dovrete trovarvi sulla destra una rete metallica, mentre in basso un grosso tubo per l’acqua che attraversa la boscaglia.



Qui troverete un masso sul quale vi sono 2 indicazioni: ”Passetiello” e “Capri”. Alla vostra sinistra infatti il sentiero si presenta in salita mentre davanti a voi la strada si presenta più spianata. Seguendo la freccia ed il percorso in salita percorrerete il “Passetiello”, mentre andando avanti proseguirete verso l'Anginola. Personalmente trovo il Passetiello meno faticoso, pur presentando
qualche strapiombo un po’ troppo mozzafiato per chi soffre di vertigini. L’Anginola invece di lì a breve vi trasmetterà emozioni di alta montagna.






Dopo che avrete superato la spianata che si apriva davanti a voi ecco che la strada comincia ad arrampicarsi in pendenza su per il bosco. Si raccomanda prudenza, e di non effettuare il percorso in caso di recenti piogge. Di lì a poco la macchia si chiude sempre di più fino a lasciarvi quasi nel buio totale. La pendenza aumenta sempre più finche davanti a voi non vedrete una parete di roccia quasi perpendicolare è lì vicino una seri di catene: comincia la scalata signori. Si raccomanda ovviamente la massima prudenza nell’ arrampicarsi e di tenersi sempre forte alle catene, poiché il rischio di cadere e di trasformare una bella avventura in una tragedia è sempre dietro l’ angolo. Tuttavia vi sono numerosi appigli tra le rocce ove poter persino sostare un attimo. La parete ha un dislivello stimabile intorno ai 20-30 metri e una volta superata potrete voltarvi in
basso.Notate sempre anche qui la continua presenza delle tacche rosse che, non dimenticate, devono essere il vostro punto continuo di riferimento.



Adesso il sentiero è un po’ più agevole anche se bisogna farsi spazio tra la macchia umida mediterranea ricca di felci. Cercate di mantenere sempre la sinistra poiché il sentiero non prosegue diritto seguendo la direzione della valletta che vi si apre davanti, ma tende a salire di dislivello per poi tornare più avanti in falsopiano. Accostatevi dunque a sinistra e troverete un'altra tacca rossa che vi indica di salire ancora per una trentina di metri di dislivello, anche se in maniera non troppo difficoltosa.




Ed è sulla cime di questo ultimo sforzo che verrete rapiti da un panorama eccezionale, quasi aereo, su tutto il versante Nord dell’ isola. Lasceremo parlare le immagini, adesso:









Ora potrete voltarvi verso una dolce valletta, (dell’Anginola, appunto) che vi invita a proseguire il vostro percorso. Sullo sfondo la vetta del Solaro.





Il sentiero è dolcissimo nonché largo: alla vostra sinistra il pendio del Monte Santa Maria, alla vostra sinistra invece il declivo del Monte Cappello. E’ distinguibile una antenna di una famosa rete televisiva locale. Dopo poco si aprirà una vasta pineta dentro alla quale il sentiero continua. Manca oramai poco alla fine della faticata.




Ed ecco che infatti dopo poco si aprirà una spianata davanti a voi ove potrete subito osservare i resti di un ex osservatorio astronomico.




Subito sulla vostra sinistra noterete una scalinatella che vi porta all’accesso dell’Eremo di Santa Maria a Cetrella, ove nel caso troviate il custode, potrebbe offrirvi qualcosa da mettere sotto i denti, o magari un delizioso caffè.







Giunti a questo punto è anche d’obbligo dare uno sguardo ai Faraglioni appena alle spalle dell’Eremo.





E qui si conclude la vostra passeggiata. Scendendo infatti la scala dovrete proseguire dritti attraverso la valletta di Cetrella che,fino a raggiungere il bivio della Crocetta, è tutta in piano.





Giunti al bivio, se avete ancora energie potrete scalare i 150 metri di dislivello che vi separano dalla vetta del Solaro e di lì scendere con la seggiovia, altrimenti potrete scendere deliziosamente a piedi lungo la via Monte Solaro, con la piana di Anacapri sullo sfondo, fino a congiungervi dopo una mezz’oretta di cammino con viale Axel Munte e di lì con il centro di Anacapri.




Buon divertimento e buona escursione !!!

 

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